Sessione 9

Giunto nell’ufficio di Dominique, Igfirth gli lascia l’analizzare più a fondo l’incantesimo che sembra star intaccando i suoi ricordi, avendo così conferma che si tratti di magia del sangue. Igfirth ammette che nella sua famiglia procurarsi il suo sangue è qualcosa di molto facile, dal momento che seguono il culto della Morte Rossa, ma non capisce come mai un suo familiare possa aver lanciato tale incantesimo. Essendo l’unico modo per rimuoverlo trovare il focus, Igfirth decide di cercarlo, desideroso di ricordare ciò che non può.

Nel mentre, giunti da Howl, stranamente trovato appisolato, Sked lo aggiorna sul viaggio e sugli avvenimenti della sera precedente, oltre alla necessità di rintracciare il Fantasma. Howl spiega come il Fantasma si dica abbia legami con la gilda dei ladri, e fornisce un modo per entrarci in contatto presso il mercato del pesce. Sked, come alternativa per la ricerca del fantasma, chiede la possibilità di accedere agli archivi degli scudi di pietra, offrendo un favore a un Howl molto poco convinto. Quest’ultimo finalmente accetta di organizzare una situazione per il gruppo di trovarsi soli nell’archivio.

Usciti dall’ufficio, e trovato un Igfirth più composto di com’era stato lasciato, Phyllo viene mandato a recuperare Norward, per radunarsi alla testa di drago e pianificare i prossimi passi. Nell’attesa, e dopo un breve aggiornamento sui fatti, la guida esprime a Igfirth e Sked le proprie remore sull’uso dei nomi veri con estranei, suggerendo quindi l’uso di alter ego. All’arrivo di Norward, concentrato ancora sulla ricerca, e Phyllo, sta a Sked di aggiornare il gruppo sul piano per indagare sul Fantasma, oltre a fornire i dettagli condivisi da Howl. È proprio grazie a questi dettagli che Norward connette che il medico che potrebbe aver operato il giovane Fantasma sia un individuo a lui noto.

Dopo un breve avviso da Turin, il gruppo si reca al porto, individuando rapidamente la bancarella gestita da River, il tabaxi indicato da Howl. L’interazione procede peggio del previsto, con River già a conoscenza del gruppo, nello specifico della loro partecipazione ai giochi di Stor e di alcuni legami con il governo.

I toni cambiano tuttavia quando un halfling si manifesta per informare River di qualcosa che solo Phyllo, nascosto dal resto del gruppo, capisce e a cui risponde. Condotti quindi in un vicolo poco distante, vengono informati che qualcuno nella Gilda è interessato a loro, quindi, per costruire fiducia, vengono istruiti di aiutare la presunta spia, al momento ospite delle carceri, ad evadere.

Phyllo rivela al gruppo di comprendere ciò che i membri si siano detti, ma viene rimproverato per aver svelato le proprie carte a potenziali nemici.

Sked, palesemente non felice della situazione, dopo aver avuto l’ennesimo screzio con Igfirth, causato dai commenti pungenti di quest’ultimo, si allontana, seguito dalla guida.

È quindi il turno di Phyllo di rimproverare Igfirth sull’opportuno modo di interagire con Sked, e in generale sulla necessità di cambiare approccio se il primo non funziona. Nel mentre la guida soddisfa una serie di curiosità su Sked.

Gianduia.