Sessione 8
Recuperati i documenti di Phyllo da una Kath molto assonnata, il gruppo si mette in viaggio alla volta dell’accademia, dove ha modo di osservare una bizzarra usanza locale, nota come “cavallo giallo”. Giunti alla meta, e dopo i soliti convenevoli, più un po’ di sfottò alle spese di uno Sked alquanto distratto, il gruppo aggiorna Mehir sul viaggio, sul rituale, sull’intervento di K-man. Sked, dati i discorsi sull’occhio che l’ultima volta lo aveva ammaliato, decide di allontanarsi, ritrovandosi ad una certa in una classe a seguire un corso di anatomia assieme a Dominique.
Terminate le spiegazioni, e confermato che l’occhio sia pronto per il prossimo rituale, la guida chiede un momento di privacy con Mehir e Norward per chiedere chiarimenti circa lo studio di sovrapposizione di scuole di magia. Il discorso devia su un po’ di storia circa le scorse civiltà, durante il quale Mehir pare quasi… scorgermi.
Terminate le spiegazioni, Mehir e Norward rimangono a studiare il meccanismo trovato sul luogo del crimine la sera precedente, mentre gli altri si riuniscono con Dominique e Sked per recarsi dal rettore.
Finito di salire le interminabili scale, il gruppo passa la sala d’aspetto ritrovandosi quindi in un imponente ufficio, chiaramente più ampio di quello che appariva dall’esterno. Qui, su un podio al culmine di 2 scalinate, si trova il rettore, Otis, un anziano nano glabro, adornato in vesti avorio e crema.
L’attenzione del gruppo viene rapidamente spostata su Phyllo, bloccato a metà di una scalinata proprio dal rettore. Senza molti giri di parole, per desiderio di quest’ultimo, si capisce che l’angolo dell’orfanatrofio non porterà frutti, in quanto i bambini con labbro leporino presenti sono di altre razze. Ma la descrizione stimola la curiosità di Otis, che, dopo aver curiosato nella mente di Igfirth, tenta, senza successo, di rimuovere un blocco magico sulle sue memorie, causato da magia di sangue, o vero nome. Curioso indubbiamente come il fantasma possa averne a che fare, motivo in più per acciuffarlo.
Questa scoperta scuote alquanto Igfirth, che lascia la parola a Sked, il quale solleva la questione del marchingegno, che però viene trattato quasi come un oggetto comune.
Invitati a far di brevità virtù da Otis, il gruppo fuoriesce. Lasciando Norward con Mehir a studiare il marchingegno, Igfirth a metabolizzare l’accaduto con Dominique, Sked con la guida e Phyllo si dirigono da Howl.
Gianduia