Sessione 5

Mentre Norward prepara il rituale per castare Detect Magic, all’interno del cratere Phyllo fa un giro di perlustrazione attorno al labbro della conca, confermando l’assenza di pericoli immediati. Terminato il rituale, Norward conferma la presenza di forti residui di necromanzia molto antichi e che il luogo si potrebbe prestare al rito di risveglio dell’occhio. Tuttavia, a causa della maledizione che lo affligge, il piccolo gnomo decide sia più opportuno cercare un punto più adatto, per migliorare le probabilità di successo.

Prima di ripartire, Igfirth chiede a Sked di aiutarlo a studiare le tecniche utilizzate per questo combattimento storico. Inizia quindi uno sparring che dura per una decina buona di minuti, durante i quali gli occhi di Igfirth appaiono cambiare colore. Lo sparring, in maniera inusuale, prosciuga molte energie ad Igfirth, il quale probabilmente finirà con un bel mal di testa.

Recuperata un po’ di energia, anche grazie al potere dello zucchero, il gruppo si rimette in marcia. La guida nella ricerca di un luogo del demipiano più “vicino” allo Shadowfell, conduce il gruppo all’interno di una grotta, buia in maniera quasi soprannaturale, tanto da inibire parzialmente la vista. Procedendo con cautela, Sked identifica un cerchio di massi, chiaramente fuori luogo, mentre Phyllo, mandato in ricognizione, trova fili di ragnatele, non certo una buona cosa. Norward tenta di carpire più informazioni con un cigno di carta, ma, forse per l’oscurità della grotta, riesce solo a confermare quanto già trovato dai suoi compagni.

Dopo una lunga e noiosa pianificazione, che non sarà indubbiamente mandata alle ortiche da imprevisti, si decide che Sked e Igfirth, assistiti da Harly, avanzeranno per primi, seguiti da Phyllo e Norward per mettere in sicurezza l’area, lasciando la guida su un promontorio per copertura.

Aiutati da Harly per scendere il promontorio, si avvicinano sempre più a degli alberi pieni di ragnatele, questo permette di evitare che la trappola scatti su membri più delicati del party. Infatti un Darkweaver intrappola i due tank come pignatte in mezzo alle ragnatele. Ciò che segue è un combattimento rapido ma brutale, nel quale Norward utilizza poteri recentemente appresi, Phyllo dimostra la propria cieca lealtà proteggendo Norward, Igfirth scioglie i propri muscoli dando sfoggio della propria agilità, mentre Sked ha modo di scaricare la propria frustrazione su di un albero e tutto ciò che lo circonda.

Il combattimento non è tuttavia privo di conseguenze, in quanto Sked subisce due colpi critici ed è per poco salvato dagli alleati. Nonostante per ora il pericolo sia scampato ha subito importanti ferite al suo organo più prezioso, il fegato.

Raggiunto nuovamente un momento di calma Norward inizia subito a studiare i massi, desideroso come tutti di allontanarsi da questo posto il prima possibile. La prima cosa che nota è che sono tutti completamente incisi di scritte sul lato che volge verso il centro del cerchio e, per quanto nessuno sia in grado di tradurre, il piccolo ometto appassionato di carta riconosce immediatamente la lingua dei demoni.

Gianduia.