Sessione 4
Dopo un breve riposo, nel quale Sked pulisce e benda le ferite di Igfirth, mentre Phyllo e la guida estraggono le parti di maggior valore dalle bestie distorcenti, il gruppo esplora meglio la zona, trovando infine quella che pare un’apertura verso il demipiano cercato. Qui, nuovamente messo di fronte al proprio nuovo spessore, Sked utilizza il proprio meglio per allargarne l’ingresso, per permettere a tutti di entrare.
Strisciando attraverso l’apertura il gruppo si ritrova avvolto da buio e silenzio innaturali, al punto da non riuscire quasi a sentirsi parlare. Questo si rivela essere un problema per un gruppo che ama dividersi, in quanto non passa molto prima che ciascuno si muova indipendentemente. Fortunatamente gli istinti di sopravvivenza permettono a Sked di recuperare Norward, mentre Igfirth e Phyllo si muovono verso Sked. Riuniti, e sotto la guida della Morrigan dopo una preghiera del biondo più bello di Klinthur, riescono a riorientarsi verso l’uscita, dove vengono accolti dalla guida.
Ciò che li accoglie è una landa apparentemente morta, sulla scala dei grigi, con anime dei defunti che fluttuano nei venti. Tuttavia è l’apertura dello scrigno che conferma la correttezza della strada. Infatti l’occhio appare più dilatato, ed emette un denso fumo che pigramente fuoriesce dallo scrigno.
Si decide di rimettersi in moto, controllando periodicamente la dilatazione dell’occhio. Ed è proprio durante uno di questi controlli periodici che Igfirth nota un grande corvo appollaiato su di un tronco.
Per la confusione di Norward e della guida, gli inizia a parlare, tuttavia con scarsi risultati. Aumenta ulteriormente la confusione quando all’apertura dello scrigno il corvo appare aprirsi in due dal becco, gettando il gruppo in oscurità e visioni. Immediatamente Igfirth si getta in un rituale di scarnificazione, il quale viene spiegato da Sked e lo stesso Igfirth come atto di venerazione rituale.
Giunta quasi sera, il gruppo si trova ad una deviazione tra il percorso principale e una strada laterale.
Qui il gruppo finalmente sfrutta le abilità di Phyllo, mandandolo in ricognizione verso un promontorio. È qui che scopre una conca evidentemente fuori luogo. Una volta informato, il gruppo, stranamente, si divide. Sked porta Norward verso il centro per permettergli di investigare la presenza di magia, mentre Igfirth rimane di copertura con Phyllo e la guida. Sked, con l’aiuto del proprio mantello, visualizza l’epica battaglia sostenuta in questo luogo da Q’evet’th e Lolth, iniziando a muoversi seguendone le gesta. È proprio questo che stimola Igfirth a voler ricreare tale battaglia con Sked.
Gianduia.