Sessione 24
La mattinata inizia seguendo una strada ormai ben battuta, ovvero allenando sia corpo che mente. Anche il piccolo gnomo si unisce alle lezioni di elfico, permettendo alla guida di verificare che Igfirth abbia metabolizzato le basi.
Mentre si discute della possibilità e delle implicazioni di possibili combattimenti futuri, il geco inizia a fare la muta. È tempo dunque di introdurre il giovane ad una nuova dinamica sociale comune in molti piani d’esistenza, ovvero che l’igiene personale va condotta lontano dai luoghi in cui si mangia.
Mentre Norward accompagna Phyllo per pura bontà d’animo e non per interesse accademico nella pelle di geco, gli altri tre definiscono l’organizzazione della giornata, proponendo di recarsi prima alla Corte del Re Nascosto per parlare con Howl e poi al tempio per parlare con Nyxalia.
Con loro sorpresa scoprono che Howl è già al tempio, con meno sorpresa ci rendiamo conto che hanno perso il lancio di una metaforica moneta. La dura vita dell’avventuriero colpisce ancora i nostri eroi.
Giunti al tempio trovano Nyxalia e Howl già aggiornati sulla situazione da una preoccupata (e perennemente tintinnante) Joy. Il gruppo aggiunge i dettagli e le speculazioni fatte da Solomon e mentre lo fa, ad Igfirth si annoda la lingua appena prima di menzionare che queste informazioni arrivano da un suo parente. Decide di optare per un’opzione più generica, aggiungendo però ad Howl che tale fonte facesse capo a “tu sai chi”.
L’uomo capisce e in maniera altrettanto criptica fa capire a Nyxalia di chi si sta parlando. L’alta chierica di Waqt mostra un breve e raro momento di emozione e si sorprende di scoprire che Sol si trovi ancora ad Havbukt. Ad ogni modo commenta dicendo che se le speculazioni appartengono a lui, non ha problemi a fidarsi di tale analisi.
Queste novità però rendono la situazione ancora più impellente e Nyxalia preme per un intervento immediato e deciso. Il gruppo suggerisce di provare a sfruttare i canali sotterranei della città per intrufolarsi nella casa passando dal sottosuolo, ma Nyxalia e Howl spiegano che i condotti fognari risalgono a molti secoli fa e in molti punti i tunnel sono crollati o interrotti in vari modi, creando quindi innumerevoli aree dal perimetro chiuso. Inoltre gli antichi cunicoli sono stati mappati in piccolissima parte e le zone al di sotto dei quartieri più benestanti sono quelle meno conosciute.
A questo punto l’unica opzione sembra essere un attacco frontale. Howl provvederà ad una finestra di qualche minuto durante la quale gli Scudi di Pietra non saranno vicini all’ingresso della villa e Nyxalia fornisce al gruppo due pergamene, una contenente l’incantesimo Silenzio e l’altra l’incantesimo Scassinare.
Nyxalia offre anche un altro aiuto al gruppo, sotto forma di un membro della chiesa che li accompagnerà nella loro missione. Lascia ai nostri eroi la scelta fra Joy, Howl e Zikra. Howl viene escluso in fretta, dopo aver concordato che un altro combattente di mischia non sia ciò di cui hanno bisogno. L’indecisione resta fra Joy e Zikra, ma dopo qualche domanda fatta sia a Nyxalia che alla giovane chierica di Amidral, i cinque avventurieri decidono di optare per l’esperienza e la versatilità di Zikra. Joy contribuisce comunque fornendo al gruppo una piccola boccetta d’acqua magica nella quale registra un messaggio utilizzabile una singola volta per la famiglia Von Brahe. L’idea è quella di usarlo nel caso qualche membro della famiglia sia restio a fidarsi di loro.
Prima di partire Phyllo fa una piccola preghiera vicino l’altare dell’Aria. Successivamente tutti meno che Sked si avviano fuori dal tempio per finire di sbrigare le ultime faccende prima dell’inizio della missione. Il drago parla con Nyxalia e in un raro momento di vulnerabilità ne chiede l’aiuto, raccontando come abbia “litigato” con il suo Dio e ora si senta di non avere più accesso ai poteri che possedeva prima. Preoccupato per la riuscita della missione e in completa crisi di fede, vuole l’opinione professionale di Nyxalia su come reintegrare parte del proprio potere divino.
La chierica propone la tecnica del chiodo schiaccia chiodo per dimenticare il suo ex e procede ad elencare una serie di opzioni che ritiene possano essere appropriate per il Drago. Sked, anche se un po’ restio, decide di scorrere verso destra con Stor, il Dio Vulcano, una divinità con la quale aveva già avuto a che fare in passato. Nyxalia chiama dunque Thrumak, un imponente mezz’orco, nonché chierico di Stor. Data la natura delicata ed emotiva della situazione, ci si aspetterebbe altrettanto tatto nel trattare tale colloquio. Ovviamente le due montagne di muscoli si spogliano e iniziano a darsele di santa ragione.
L’indifferenza divina, invece che scoraggiare, rinsalda la fede. Questo è il vero miracolo.
Gianduia.