Sessione 22

Di ritorno alla testa di drago, il gruppo discute se sia il caso di aggiornare Howl sui loro piani, ma decidono di non disturbarlo.

Arrivati alla taverna ordinano qualcosa da bere e lamentano di aver speso più di quanto abbiano venduto.

Mentre il gruppo si svaga aspettando il prete, la guida va a fare altre compere e sulla via del ritorno sente una gioiosa creaturina canticchiare una melodia. Decide di accompagnarla col flauto di pan e scopre essere una minuta tiefling acquamarina piena di gingilli e campanelline.

Chiacchierando la bambina si introduce come Joy chierica di Amidral, divinità di società, conoscenza e principale dio di riferimento del culto dell’acqua. Coincidentalmente è precisamente la chierica che il gruppo aspetta! Joy chiede alla guida di bere dell’acqua e prende degli appunti mentre lo osserva farlo. La guida di tutta risposta propone un leggero alcolico.

Arrivati alla taverna, la gioiosa Joy viene introdotta al resto del party.

Bando alle ciance, la famiglia apparentemente in pericolo sono i Von Brahe, una famiglia nobile di Havbukt che si occupa di assicurazioni navali. Il sospetto di pericolo è venuto da un biglietto che il signor Von Brahe ha lasciato a Joy, con su scritto “Potrei aver bisogno del tuo aiuto”. Il biglietto è andato in autocombustione subito dopo essere stato letto.

Nyxalia saputo l’accaduto ha deciso fosse necessario controllare più a fondo la questione.

Mentre il gruppo si incammina, la rumorosa e caotica interazione fra Phyllo e Joy mette a dura prova la pazienza di Sked e Igfirth che si continuano a dimostrare incapaci di sostenere di vivere con dei bambini. Sked quantomeno riceve delle scuse da Norward che ammette di capire quanto possa essere stato fastidioso nei suoi confronti in passato.

Giunti finalmente alla villa dei Von Brahe, il gruppo si trova per la prima volta in un quartiere veramente ricco della città: le vie sono ampie, gli incroci si aprono in graziose piazzette ciottolate con panchine, e le abitazioni sono tutte villette signorili.

Una volta davanti alla proprietà, Norward, assistito da Sked, usa la sua magia per analizzare le difese magiche della villa. Scopre un incantesimo di allarme sulla porta d’ingresso e un incantesimo (bidirezionale) che attutisce i rumori fra l’interno e l’esterno della villa.

Norward bussa e ad accoglierli arriva un servitore umano, che Joy saluta chiamandolo Doris. Igfirth, il più avvezzo a gestire la nobiltà, richiede garbatamente un’udienza con il padrone di casa menzionando la preoccupazione di Nyxalia; nel mentre la guida nota profonde occhiaie goffamente coperte da trucco sul maggiordomo.

Doris fa accomodare il gruppo in giardino vicino la fontana ad attendere la risposta del suo padrone. La guida ne approfitta e riferisce ad Igfirth cosa ha notato, destandone i sospetti. Phyllo viene subito mandato in perlustrazione del giardino e il piccolo geco rileva uno strano odore spiacevole e alcune aree del giardino sospettosamente maltenute rispetto al resto.

Doris torna con buone notizie e accompagna il gruppo ad incontrare Hugo brevemente prima della cena. Nel mentre Sked nota un altro dettaglio allarmante sul maggiordomo: dietro lo strato di trucco e gli abiti eleganti, l’uomo appare pallido, visibilmente dimagrito e deperito, come se avesse perso molto peso in poco tempo.

Iggy si scusa ancora per il disturbo e approfitta per raccogliere altre informazioni con la sua parlantina, cogliendo in lui una sottile gelosia nei confronti di Joy, data la confidenza con il padrone. Mentre si muovono verso la villa, Phyllo percepisce qualcosa muoversi tra le ombre del giardino e si sente degli occhi addosso.

Il gruppo viene infine condotto nel salotto da ricevimento e direttamente dall’ufficio adiacente fa il suo ingresso Hugo Von Brahe: un umano robusto, con barba brizzolata ben curata, elegante in panciotto e orologio da taschino ma apparentemente con mani permanentemente macchiate di inchiostro. Anche Hugo appare insolitamente pallido.

Igfirth si scusa per l’orario inappropriato, ma Hugo lo tranquillizza e fa servire da bere. Si rivolge poi subito a Joy, scusando la sua prolungata assenza dal tempio a causa del troppo lavoro. La guida intuisce che Hugo, se pur onesto, sta omettendo qualcosa. Phyllo chiede di Lucas, ma Hugo taglia corto dicendo che il bambino sta studiando.

Il nobile complimenta il costrutto di Norward e notando l’interesse del piccolo origamista in carta pregiata, fiuta subito un possibile affare e propone i suoi servigi, vantando il coinvolgimento in circa metà dei commerci navali della città. Alcune note di violino giungono fino al salotto. È la figlia maggiore di Hugo e la guida percepisce dell’apprensione nella voce dell’uomo ogni volta che si accenna ai figli.

Igfirth sposta il discorso sugli affari, chiedendo se i nuovi controlli stiano creando problemi ai commerci. Hugo ammette che la situazione è complessa e che l’aumento dei costi sta spingendo sempre meno persone ad assicurare le navi. Cogliendo di sorpresa persino Sked, Igfirth menziona di essere lì anche per motivi personali, avendo la necessità di spedire una lettera assicurata.

Igfirth procede aumentando la temperatura sollevando la questione della richiesta di aiuto fatta a Joy. Il nobile, evidentemente a disagio, balbetta qualcosa riguardo un passo di un testo sacro da ritrovare con l’aiuto di Joy e si allontana brevemente per cercare il libro in questione nel suo ufficio lì di fianco. Norward, aiutato da Randir che prova a creare copertura con una melodia al flauto, tenta di lanciare Individuazione del Magico senza farsi notare, ma fallisce.

Hugo, visibilmente confuso e teso, chiede gentilmente ai suoi ospiti di non lanciare incantesimi in giro per casa e torna con il manoscritto, cercando di liquidare la questione con Joy in fretta. Allo stesso tempo l’uomo si dice dispiaciuto che il gruppo si sia scomodato per così poco, ma Sked ne approfitta per insistere che la famiglia torni a frequentare il tempio. Prima di congedarsi, la guida tenta un ultimo approccio, menzionando che per qualsiasi cosa li avrebbe trovati alla Testa di Drago.

In procinto di congedare il gruppo Hugo prende un biglietto da visita, ci scrive qualcosa sopra e lo porge ad Igfirth, dicendo di avervi segnato una raccomandazione da parte sua riguardo la lettera che il giovane avrebbe dovuto spedire. Norward lascia un cigno origami magico ad Hugo, con l’intenzione di usarlo una volta usciti per spiare nella villa. Sked osserva il nobile con attenzione un’ultima volta. Appare deperito, ha perso peso di recente e le sue mani sono secche.

Arrivati sulla soglia di casa, compare Lucas dalla cima delle scale per chiamare il padre. Pare che la cena sia pronta. Il bambino corre a salutare Joy appena la vede, ma si fa subito timido davanti a tutti questi estranei, nascondendosi in fretta dietro Hugo. Sked nota del tremore nelle mani del piccolo.

Con una scusa giocosa Sked permette al bambino di toccargli il corno, e così facendo lo osserva da più vicino. Le condizioni di Lucas sono preoccupanti: è deperito, ha i denti ingialliti, la sclera degli occhi leggermente itterica (segno di problemi al fegato) e una nota malsana nell’alito. Sintomi del genere non hanno senso in un bambino così giovane, a meno che non sia sotto l’effetto di una potente magia o di sostanze tossiche; il suo corpo è chiaramente sotto un enorme stress psicofisico. Su suggerimento di Iggy, Sked gli regala delle caramelline fatte con erbe curative.

In quel momento compare sulla scalinata anche Olivia, la figlia maggiore, che richiama il padre a cena con tono decisamente stanco e affamato. Il gruppo decide finalmente di togliere il disturbo, lasciando comunque aperta la possibilità di un futuro incontro. Norward decide di annullare il suo precedente cigno e ne crea un altro che dà a Lucas.

Durante il tragitto nel giardino Phyllo si tiene attento ma non percepisce nulla di strano, mentre Norward si concentra per vedere e sentire attraverso il cigno magico che il bambino ha adagiato su un mobiletto nel corridoio del primo piano che porta alla sala da pranzo. L’incantatore riesce a pilotare il costrutto di carta facendolo avvicinare alla porta della sala e fa in tempo a captare l’inizio di una conversazione in lingua Comune, prima che la connessione venga forzatamente interrotta. Il cigno magico è stato distrutto da qualcuno o qualcosa.

Una volta fuori dalla proprietà e al sicuro da sguardi indiscreti, Iggy tira fuori il biglietto da visita che Hugo gli ha consegnato. Voltandolo, legge il vero e disperato messaggio che il nobile è riuscito a contrabbandare sotto i loro occhi: “Ho bisogno di aiuto, la mia famiglia è in pericolo, ho paura di peggiorare le cose”.

Gianduia.