Sessione 14

Nel privé del La Testa di Drago, esaminando meglio lo scrigno, Norward si rende conto che è piuttosto vecchio, cosa che sembra combaciare con le date dei primi casi trovati nei documenti sul Fantasma.

Grazie alla memoria eidetica dell’omino di carta, Sked, esaminando i disegni delle ferite, è in grado di constatare che siano probabilmente ferite fatte per incapacitare i bersagli.

Continuando ad esaminare i documenti il gruppo ne trova un pattern, connettendo anche alcuni casi non direttamente attribuiti al Fantasma, e trovando così un possibile testimone.

Rinvigoriti dal successo decidono di dover ringraziare Howl, ma solo dopo essersi assicurati che abbia riposato a dovere, così da non rischiare di svegliarlo.

Sked quindi gli manda un messaggio magico, al fine di concordare un incontro, finendo col svegliarlo.

Grande successo.

Nuovamente in moto, il gruppo, ad eccezione della guida, si reca alla macelleria indicata dai membri della gilda dove, accolti da un mezz’orco col quale scambiano la frase segreta, vengono invitati nel retro, e quindi in un angolo della cella frigorifera fornito di ascensore.

Scesi nei tunnel fognari che corrono sotto la città, il gruppo nota immediatamente rune naniche che adornano le pareti, ma l’arrivo di un mezz’elfo ne interrompe lo studio. L’uomo si presenta come Lince e inizia immediatamente a guidarli attraverso i tunnel, mentre il gruppo perde il senso dell’orientamento. Arrivati ad un certo punto il tunnel sbuca in una taverna che ricorda più l’interno di una nave o, per essere precisi, un’accozzaglia di molteplici relitti.

Lince la presenta come “Il Lurido Porto” e infatti l’unica parte linda risulta il bancone, protetto da lanci di bottiglie da un nano. Lince lo raggiunge, chiamandolo Molo e ordina un giro per tutti. Una volta seduti, spiega le regole del posto, sottolineando come le due valute usate siano informazioni e i Timoni, le monete ricevute da Sked. Questa valuta della gilda può essere recuperata presso la “Banka”, presieduta da Oro e Argento, un ettin, ovvero una sorta di ogre a due teste.

Dopo aver confermato che il gruppo si è guadagnato in una certa misura la fiducia della gilda, Lince dapprima offre informazioni sul Fantasma in cambio di un ulteriore favore, ovvero informazioni utili a bypassare un nuovo sistema di sicurezza sviluppato in accademia.

Proposta che incontra decisa resistenza da parte di Sked e Norward, non disposti a tradire la fiducia di un amico. Come alternativa, essendo apparentemente di buon umore, propone una partita a dadi.

La prima, come prevedibile, vede vincere Lince. La seconda però, in un testa a testa con Norward, lo gnomo riesce ad ingannare gli astri e vincere, oltre a monete, un incontro con il Fantasma, che si rivela essere il capo della gilda.

Aspettando l’arrivo della guida, Sked si cimenta in un incontro di box, mentre Norward e Igfirth raccolgono scommesse sull’incontro. Per l’esclusiva sorpresa di chi non lo conosce, Sked vince, usando precisamente il corretto quantitativo di violenza, ovviamente.

Violenza che pare ancora non essersi esaurita all’arrivo della guida, dato il modo in cui lo rimprovera per essersi allontanato senza avvisare.

Lince conduce il gruppo in un semplice ufficio, dove si trova già un mezz’orco impegnato a meditare al fianco di una spada esotica. Il loro cicerone poi rimuove un travestimento del quale il gruppo non si era accorto e, sorpresa, si presenta come il Fantasma.

Un uomo chiaramente vissuto, con innumerevoli cicatrici e segni di battaglie su tutto il corpo. Il bel faccino provoca un’altra fitta d’emicrania a Igfirth, che ottiene finalmente delle risposte dal Fantasma, il quale ammette di essere suo zio.

È stato infatti lui a modificargli la memoria, ma giunti a questo punto manda a chiamare qualcuno per rimuovere l’incantesimo.

L’intera situazione ha chiaramente infastidito Lince, al punto da avere un leggero screzio con Sked, chiaramente protettivo nei confronti di Igfirth.

La situazione si calma all’arrivo di una sacerdotessa, la quale, dopo alcuni convenevoli in dialetto con Sked, spiega di non essere sorpresa, in quanto la volontà di Igfirth è forte, e l’incantesimo era stato tirato ai limiti.

Recuperata l’ampolla con il sangue del giovane, la donna recita un incantesimo e del fumo nero circonda il volto di Igfirth, permettendogli di ricordare nuovamente l’esistenza dello zio.

Gianduia.