Sessione 13
La nostra banda di piantagrane preferita si trova ancora all’interno della caserma nord, mentre il tempo a loro disposizione (e l’ossigeno a disposizione di Spigola) sta per finire. Quasi tutti stanno correndo verso l’uscita, meno che uno, coincidentalmente, il più difficile da nascondere di tutti.
Mentre sale di corsa le scale, Phyllo si accorge della presenza di team toupee nonostante l’incantesimo di invisibilità ancora attivo. Nel frattempo dall’ingresso della caserma si sente la voce di Howl che fingendosi ubriaco cerca di distrarre delle guardie tornate da una ronda. Dopo un rapido scambio, nel quale Phyllo comunica agli altri la posizione di Sked, si affretta a tornare nelle cucine e riaprire il buco, per la gioia di uno Spigola semi-vivo.
Prima che questo possa anche solo provare a riprendere conoscenza, Igfirth e Phyllo si fiondano nel buco che, ricordiamo, è stato deliziosamente ridecorato con un ingente quantitativo di deiezioni e minzioni ben stagionate. È quindi il turno di Norward di usare magia e, sorprendentemente, doti atletiche per uscire dalle mura della caserma.
Poco distante, in un vicolo, Sked e la Guida riescono a materializzarsi per il rotto della cuffia, grazie ad un incantesimo della Guida per estrarre se stesso e il drago blu dalla sala delle prove. Risulta tuttavia chiaro che l’infiltrazione non sia passata inosservata. Mentre il gruppo si dà alla fuga, una serie di costrutti si attivano, volando sopra la città e proiettando luci per individuare i fuggiaschi.
Grazie a un briciolo di magia, lavoro di squadra, e assoluta determinazione da parte di Sked, che riesce a incassare ben due violentissime detonazioni arcane generate dai costrutti guardiani, il gruppo riesce a scappare, almeno fino a quando un furibondo capitano Kat si para davanti a loro, intimando al gruppo di fermarsi.
I nostri eroi si disperdono, e Sked finisce con guadagnarsi la totale attenzione di Kat, stando ancora portando Spigola, finalmente fatto rinvenire. Purtroppo però il capitano è determinato a recuperare ciò che le è stato sottratto e la forza di volontà del drago blu è sì imbattuta, ma non ancora miracolosa.
Sked viene temporaneamente abbattuto, ma per sua fortuna la guida rimane di nuovo al suo fianco per assisterlo, curandolo quanto basta da permettergli di rialzarsi.
Spigola, finalmente cosciente, si separa da loro per dividere l’attenzione della loro inseguitrice e Sked si lancia in un vicolo. Kat prende una decisione fulminea e si fionda a seguire Sked. Appena prima che questo possa finalmente mettere abbastanza distanza fra loro, lo colpisce una seconda volta, mandandolo definitivamente al tappeto.
Ferma sul corpo inerme di Sked, con la spada puntata alla sua gola, Kat si gira e riconosce la guida. Conscia del debito che ha nei confronti del gruppo, dopo qualche secondo di tremenda e dolorosa riflessione, con un netto e rabbioso “Siamo pari.” decide di abbandonare la sua caccia e lasciarli andare, allontanandosi a passi pesanti.
La Guida cura nuovamente il drago quanto basta per farlo rialzare e assieme raggiungono Igfirth, il quale non è estatico degli ultimi eventi che sono traspariti. Sked, finalmente recuperato un po’ di fiato, contatta gli altri e conferma il punto di ritrovo precedentemente concordato, verso un molo al limitare del porto.
Il gruppo, riunitosi, si reca rapidamente al mercato del pesce, dove sono accolti dall’halfling, il quale dà indicazioni sui prossimi passi da seguire. Mostrando buona fede, Sked offre lo scrigno contenente le prove sul caso di Spigola. In cambio riceve una saccoccia contenente delle strane monete.
Esausti dalla nottata, il gruppo (ad eccezione della Guida) si getta in mare per sciacquarsi, prima di recarsi alla testa di drago. Qui Turin, in maniera molto comprensiva, prepara del cibo che verrà servito nelle stanze.
Giunto l’agognato mattino, Igfirth e la Guida si allenano, nel mentre Phyllo socializza e impara nuovi giochi di carte. Terminato l’allenamento Igfirth si dà al suo sport preferito, attirando così commenti vagamente sarcastici da Norward.
Giunto finalmente anche Sked, il gruppo si ritira nel privé. Qui, mentre Norward trascrive quanto trovato nell’archivio e dopo qualche errore d’assunzione nella sicurezza dell’aprire un lucchetto senza prima controllare per trappole, Phyllo apre lo scrigno. All’interno si trovano bossoli, un altro marchingegno di silenzio usato, dei mozziconi di sigaro e uno strano proiettile dalle dimensioni notevoli.
Una voce fuori campo sembra sussurrare “dipende da come lo usi”.
Gianduia